Paolo On Line



Se vuoi puoi ascoltare There's a Brick in the Wall.







"L'uomo non � pi� il pinnacolo della creazione o il conquistatore della terra" ma un cittadino della natura, membro di una comunit� al pari degli animali, delle piante, dell'acqua, dell'aria, del suolo. "Tutti soggetti i cui interessi si compenetrano armonicamente senza necessariamente entrare in competizione." L'ecologia e l'ambientalismo vanno non solo pi� visti in termini di sopravvivenza della specie umana e del suo benessere, ma come la base di un sistema di pensiero etico. Le nostre esigenze di benessere dovrebbero coincidere e convivere con le esigenze del tutto. "Noi figli dell'era industriale ci vantiamo del nostro controllo sulla natura; non c'� forza sulla terra o nel cielo che non riusciremo in breve tempo a dominare per costruire la nostra 'bella vita'. Ma che cos'� veramente la 'bella vita'? La terra � presentata come "una comunit� biotica" in cui l'uomo, le specie animali e gli elementi naturali sono titolari di una sorta di "diritto logico" e quindi in pari condizioni tra loro" "Come le schiave di Odisseo, la terra resta una propriet�. L'uomo considera la natura come uno spazio vuoto tra due citt� sul quale cresce solo l'erba. Nei suoi confronti segue il comportamento di un invasore o di un extraterrestre che arriva su un pianeta ostile per conquistarlo e soggiogarlo. La nostra tradizione intellettuale ha sempre suggerito all'uomo che la natura va negata o trascesa per qualcosa di pi� nobile e che la migliore realizzazione della civilt� consiste nella sottomissione e nello sfruttamento economico di tutta la natura". "Gli uomini sono solo compagni di viaggio, con altre creature, nell'odissea della creazione.




Questa nostra conoscenza dovrebbe averci dato, col tempo, un senso di comunione e affinit� con gli altri esseri viventi, un desiderio di vivere e lasciar vivere, un senso di meraviglia circa la maest� e la durata dell'impresa biotica". La vita dell'uomo, insomma, � strettamente legata all'esistenza delle altre specie viventi ed � condizionata dai materiali presenti sulla Terra e nell'atmosfera. Perci� egli non pu� peccare di superbia, non pu� ritenersi al di sopra della natura e delle sue regole ma deve comprendere che gli interessi di questa sono anche i suoi. "Ora � il momento di creare un'etica che si occupi del rapporto tra l'uomo e la terra, che allarghi i confini della comunit� fino a includere suoli, acque, piante e animali. Chiunque faccia parte di questa 'comunit� biotica' fa parte anche di una comunit� morale. Ne consegue che una cosa � giusta quando tende a preservare l'integrit�, la stabilit� e la bellezza della comunit� biotica. � ingiusta quando fa altrimenti". "Bisogna costruire la ricettivit� della mente umana, ancora cos� poco capiente. Nessun cambiamento in etica � mai stato realizzato senza un cambiamento interno delle nostre attenzioni, lealt�, affetti e convinzioni intellettuali. Possiamo essere moralisti solo in relazione a ci� che possiamo sentire, amare o in cui aver fede. Per ci� mi � inconcepibile che una relazione morale con la terra possa esistere senza amore, rispetto e ammirazione per essa". Probabilmente sarebbe il momento di ridefinire alcuni valori orientandoci verso una vita pi� vera; non c'� niente di nuovo da inventare ma solo da riscoprire.

"Sono contento che non sar� mai giovane senza un luogo selvaggio in cui esserlo. Che la vita selvaggia sia semplicemente qualcosa da cacciare o guardare � una grande sciocchezza. Essere in armonia con la terra � come esserlo con un amico: non puoi accarezzargli la mano destra e tagliargli la sinistra... non puoi amare le prede e odiare i predatori... la terra � un organismo." (Tratto dagli scritti di Rend Aldo Leopold, nato a Burlington nell'Iowa nel 1877)