Questa nostra conoscenza dovrebbe averci dato, col tempo, un senso di comunione e affinit�
con gli altri esseri viventi, un desiderio di vivere e lasciar vivere, un senso di meraviglia
circa la maest� e la durata dell'impresa biotica". La vita dell'uomo, insomma, � strettamente
legata all'esistenza delle altre specie viventi ed � condizionata dai materiali presenti
sulla Terra e nell'atmosfera. Perci� egli non pu� peccare di superbia, non pu� ritenersi al di
sopra della natura e delle sue regole ma deve comprendere che gli interessi di questa sono
anche i suoi. "Ora � il momento di creare un'etica che si occupi del rapporto tra l'uomo e la
terra, che allarghi i confini della comunit� fino a includere suoli, acque, piante e animali.
Chiunque faccia parte di questa 'comunit� biotica' fa parte anche di una comunit� morale.
Ne consegue che una cosa � giusta quando tende a preservare l'integrit�, la stabilit� e la
bellezza della comunit� biotica. � ingiusta quando fa altrimenti".
"Bisogna costruire la ricettivit� della mente umana, ancora cos� poco capiente. Nessun
cambiamento in etica � mai stato realizzato senza un cambiamento interno delle nostre
attenzioni, lealt�, affetti e convinzioni intellettuali. Possiamo essere moralisti solo in
relazione a ci� che possiamo sentire, amare o in cui aver fede. Per ci� mi � inconcepibile che
una relazione morale con la terra possa esistere senza amore, rispetto e ammirazione per essa".
Probabilmente sarebbe il momento di ridefinire alcuni valori orientandoci verso una vita pi�
vera; non c'� niente di nuovo da inventare ma solo da riscoprire.
|
|