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Se vuoi puoi ascoltare There's a Brick in the Wall.






Il brano di Rend Aldo Leopold Ti ha, credo, gi� dato l'opportunit� di capire quale sar� il taglio di tutto il sito. Tante sono le idee che si accalcano per vedersi realizzate in queste pagine perch� gli argomenti che riguardano l'ambiente certo non mancano, e tutta la nostra vita si svolge in uno scenario in cui trovano posto una variet� incredibile di paesaggi. Si va dal territorio vergine o originario (non so se esiste ancora, ma lo spero!) dove l'istinto � la libert� e la ragione una prigione, al territorio totalmente antropizzato dove spesso purtroppo non esiste pi� nulla di naturale, ma tutto � studiato a tavolino determinato a priori e dove niente � lasciato al caso.

Per questi ambienti ogni sensazione � calcolata ogni parte del progetto e fatta in modo da determinare un'emozione precisa.Forse non hanno tenuto conto dello ribrezzoe dello stress che causa la banalit� latente di ogni progetto; la variet� della natura � inimitabile. Tra questi due estremi vive l'uomo conteso tra vita e non-vita tra la ricerca dell'armonia con il mondo ed il suo totale rifiuto. Gli uomini nel loro inarrestabile cammino di ricerca si sono abbandonati al piacere, al godimento dei loro averi, anche intellettuali, senza capire che stanno perdendo proprio se stessi. Forse � una tendenza naturale, ma allora mi chiedo perch� � in continuo aumento il numero dei disadattati, dei depressi, dei violenti, di chi non sa pi� amare con sincerit� e semplicit�, come i bambini sanno per istinto. Anche questo � naturale forse? In parte � una crisi di valori;

nel tempo hanno aumentato la loro quotazione successo, ricchezza, sesso, violenza, possesso, intellettualismo a discapito di amore, amicizia, giustizia. In parte � non riuscire comunque pi� a tornare sui propri passi per riscoprire quelli veri e di conseguenza provarne una profonda frustrazione e una devastante solitudine. Certo anche un tale elenco di valori perde di significato di fronte alla pluralit� delle interpretazioni, ma penso che in essi dovremmo vedere, per quanto riguarda i "buoni", quello che crediamo essere gli aspetti che ci danno una sensazione profonda di tenerezza, e per i "cattivi" il disprezzo. Mi rendo conto che la questione � molto complessa, pi� delle mie capacit�, e colma di

obiezioni legittime, ma nell'impossibilit� di dare tutte le possibili interpretazioni a quanto scrivo, e rendelo peraltro assurdamente determinato (non lo ritengo giusto), lascio all'animo dei lettori il coglierne il senso. Il successo in se non � negativo, anzi, il lavorare duramente per qualcosa di buono (anche questo � discutibile) e arrivare ad un risultato positivo ci riempie di gioia. Se questo diventa totalizzante, lo si fa "solo" per danaro, per il "solo" prestigio personale, per la "sola" carriera allora credo vada contro la vita. La soluzione o, per chi non considerasse quanto sopra un problema, un altro modo di vedere ci� che ci circonda, forse c'� ma si pu� trovare solo interiorizzando quello che viviamo, vivendo con maggior "coscienza" il presente, cambiare ritmo alla propria vita ed adeguarlo magari a quello delle stagioni. A chi, infatti, non � mai capitato di essere riportato dolorosamente alla realt� dopo aver battuto una bella zuccata contro un pensile perch� per premura pensava gi� a quello che avrebbe dovuto fare dopo? Per contro poi esistono gli eccessi di idealismo; bisogna pensare sei volte prima di fare le cose, perch� tutto deve riuscire alla perfezione, non si pu� sbagliare. Anche nel comportamento devono essere irreprensibili, bisogna nascondere i difetti con la scusa o l'autentica volont� di tentare di eliminarli, e si preoccupano sempre di ogni mossa, di ogni parola, perch� tutto nella loro vita deve conformarsi all'altezza dei loro ideali. Tutto ci� si tramuta in insucurezza e volont� di staccarsi dal mondo perch� non comforma alle proprie aspettative. Si vuole essere buoni e gentili in ogni occasione e spesso si esagera. Forse l'idealismo come tutti gli -ismi e troppo estremisto, di certo rende difficile se non a volte impossibile la vita, e cicostringe ad essere ci� che in realt� non siamo...sicuramente non saremo mai in grado di essere PERFETTI. Forse � il caso di accontentarsi, di migliorare un passettino alla volta avendo i valori "buoni" come riferimento e senza mai arrendersi. Per uscire dalla noia e dall'apatia in cui si pu� cadere, non serve pi� di tanto annegare al propria vita nei propri problemi, qaunto fare qualcosa, magari donare agli altri un p� del nostro tempo o semplicemente a noi stessi, per coltivare dei nostri interessi preferibilmente trovando degli amici con cui condividerlo. L'importante � non fermarsi se non ogni tanto per guardare bene di non sbagliare strada.
Forse ho gi� detto troppo e mi rendo conto della vastit� dei problemi e della molteplicit� dei loro aspetti. Spero, nell'inevitabilit� di non esserlo, di non essere stato troppo confuso nell'esporre quello che penso, ma cercher� di riscriverlo meglio. Se avete delle idee al riguardo oppure se ho commesso qualche strafalcione mentale prima ancora che grammaticale, la mia e-mail � qui sotto, usatela.
Quindi prepariamo lo zaino e mettiamovi l'indispensabile... tutto il resto lo troveremo lungo il cammino. Ora non ci resta che imboccare un sentiero...

Da queste pagine cadranno dei sassolini nello stagno della nostra vita...
...chiss� che i lievi cerchi d'acqua non mostrino coi loro mille riflessi i tanti e meravigliosi aspetti della vita.





Buon viaggio





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